Scuola, l’Assessore Morniroli alle comunità educanti: «Sia un porto sicuro e accogliente per le giovani generazioni e volano per il loro futuro»
In occasione dell’apertura dell’anno scolastico, l’Assessore alla Scuola e alle Politiche Sociali della Regione Campania, Andrea Morniroli, indirizza un sentito messaggio di auguri a dirigenti, docenti, personale ATA e studenti della Campania e rimarca la fiducia nella scuola pubblica come “spazio certo e sicuro di incontro tra generazioni, fulcro di incontri impensati e di relazioni fondamentali, non solo con l’altro essere umano ma anche con le proprie passioni tramite la cultura e il sapere“.
L’impegno dell’Assessorato – insieme al Presidente Fico e a tutta la Giunta regionale – si focalizza sull’elevare l’istruzione a uno dei terreni di intervento prioritari dell’azione politica in Campania.
Analizzando il contesto attuale, segnato da rapide trasformazioni e da un susseguirsi di riforme che spesso hanno imposto alla scuola esigenze estranee al suo ruolo, Andrea Morniroli sottolinea: «La scuola è stata talora interpretata non in base al suo mandato costituzionale, ma come terreno di scontro o per alimentare una selezione in ingresso. Intendo orientare l’intervento dell’assessorato per difendere l’idea di una scuola orgogliosa della sua stabilità: un porto sicuro e accogliente per le giovani generazioni e volano per il loro futuro. Una scuola che resti lontana dai miti illusori dell’efficienza e dell’oggettività puntando ad un’educazione capace di rendere alunni e alunne consapevoli e preparati alla possibilità di costruire un mondo più giusto e accogliente. Una scuola che difende, tra i conflitti e le aggressioni che il mondo ci riserva, la misura dell’equilibrio civile, della responsabilità verso l’altro e che, per citare Franco Basaglia, si sappia misurare con l’impossibile per renderlo possibile».
«È responsabilità delle istituzioni pubbliche – prosegue l’Assessore alla Scuola – offrire alle nuove generazioni le chiavi per salvare il mondo, salvaguardandone cultura e bellezza».
Citando un recente testo di Ivano Dionigi, che propone una rivisitazione delle tre “i” rese celebri da un passato Ministro della Repubblica e suggerisce di sostituire “inglese, internet e impresa” con “interrogare, intelligere, invenire”, cioè saper fare le domande, comprendere se stessi e il mondo, e fare scoperte, Morniroli conclude: «Questa è la scuola che ho incontrato in tanti luoghi di questa regione e che vorrei con tutte e tutti voi rafforzare e valorizzare. Sono sicuro che su questa prospettiva sapremo camminare insieme. Auguri».





